Cinema_italiano VOM 26. SEPTEMBER BIS ENDE DEZEMBER 2010 IM KINO:
5 NEUE ITALIENISCHE FILME IN SCHWEIZER KINOPREMIEREN UND MIT DEUTSCHEN UNTERTITELN.

5 NUOVI FILM ITALIANI IN PRIMA VISIONE SVIZZERA:
DAL 26 SETTEMBRE FINO ALLA FINE DEL 2010


AUSFÜHRLICHES PROGRAMMHEFT ALS PDF (2,2 MB)

Galantuomini


Galantuomini
GALANTUOMINI
EHRENMÄNNER
von Edoardo Winspeare.

Italiens tiefster Süden: Untersuchungsrichter Ignazio kehrt nach Jahren im Norden in die Provinzstadt Lecce zurück. Hier trifft er seine Jugendliebe Lucia wieder. Mittlerweile hat Lucia ein Kind von Infantino, einem stadtbekannten Drogendealer, und betreibt einen Parfümladen. Was Ignazio nicht ahnt: Der Laden ist nur Tarnung. In Wirklichkeit ist Lucia die rechte Hand des rücksichtslosen Mafiapaten Carmine Zà, dessen Organisation Sacra Corona Unita mit Anschlägen und Auftragsmorden versucht, die kriminelle Unterwelt Apuliens zu beherrschen. Ignazio soll die Verbrecherorganisation bekämpfen, nimmt aber auch die leidenschaftliche Beziehung mit Lucia wieder auf.

Ignazio e Lucia si conoscono sin dall’infanzia. Sono cresciuti insieme, ma la loro diversa estrazione sociale, nel tempo, li ha divisi. Lui, figlio dell’alta borghesia dei “galantuomini”, è diventato un magistrato; lei, figlia di contadini, si è data alla malavita e dirige un’organizzazione criminale. Una serie di eventi porterà Ignazio e Ada ad un forzato ravvicinamento.

"Galantuomini" sollte man nicht verpassen, vor allem wegen der beeindruckenden Darstellung der begnadeten und sinnlichen Donatella Finocchiaro. Sie erscheint romantisch und zugleich grausam wie die Heldin eines Film noir, aber auch beunruhigend wie eine der vorbestraften Frauen, wie wir sie aus den Tagesmedien kennen. Ein intensiver Film, der so konträre Erzählmotive wie den Wechsel zwischen unterschiedlichen Zeitebenen, den Konflikt zwischen Pflicht und Neigung und die Amoralität wahrer Leidenschaft miteinander verbindet." Valerio Caprara, Il Mattino

"Non più racconto corale, né spirito della terra: ora Winspeare sceglie il racconto più esplicito di una storia d’amore impossibile, sceglie di mettere in un perfetto faccia a faccia due attori come Fabrizio Gifuni e Donatella Finocchiaro, il giudice di buona famiglia e l’amica d’infanzia del paese, ruolo che la Finocchiaro interpreta magnificamente nel doppio ruolo di madre di famiglia e braccio destro del boss del traffico d’armi in Montenegro." Silvana Silvestri, Il Manifesto

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Giulia_non_esce_la_sera


Giulia_non_esce_la_sera
GIULIA NON ESCE LA SERA
GIULIA GEHT ABENDS NIE AUS
von Giuseppe Piccioni.

Als Schriftsteller hat es Guido endlich geschafft. Er ist unter den fünf nominierten Kandidaten eines wichtigen Literaturpreises. In der Zeit vor der Preisverleihung begleitet er seine Tochter Costanza ins Schwimmbad, wo sie Schwimmunterricht bei Giulia erhält, einer attraktiven jungen Frau, die im Wasser in ihrem Element zu sein scheint. Guido verliebt sich Hals über Kopf in sie, doch die beginnende Beziehung gestaltet sich schwierig. So geht Giulia abends nie aus, denn Giulia verbirgt ein Geheimnis.

Guido Montani è uno scrittore affermato, ha appena pubblicato un romanzo che è entrato nella fase finale di un importante premio letterario. Deciso a trovare un piacevole diversivo cui dedicarsi nel tempo libero si iscrive in piscina per imparare finalmente a nuotare. In quel luogo incontrerà Giulia, una donna bella e misteriosa, che nasconde un drammatico segreto. Tra i due inizia una difficile relazione.

"Giuseppe Piccioni verfügt über eine Sensibilität, die nur wenige Regisseure seiner Generation besitzen, und lässt Figuren, Atmosphäre und Schauplätze harmonisch miteinander verschmelzen. Die Ebene der Realität wird von den Zweifeln, den Gedanken und der Unruhe der Protagonisten suggestiv durchkreuzt. Valeria Golino und Valerio Mastandrea verkörpern mit Intensität das Paar, das bloss über Blicke und Schweigen miteinander kommunizieren kann." Alberto Castellano, Il Mattino

"Se Guido e Giulia si conquistano un posto nella memoria dello spettatore, il merito va diviso tra i due protagonisti, Valerio Mastandrea e Valeria Golino, e il regista Giuseppe Piccioni che li ha diretti. I primi, soprattutto, riescono ad adattarsi bene ai loro personaggi: la timidezza scontrosa eppure desiderosa di comunicazione di Giulia, il suo rifiuto di qualsiasi pietismo, l’orgoglio di voler essere accettata per quello che è, passato compreso, sono tutti regali che la Golino fa allo spettatore. Così come Mastandrea sa liberarsi in fretta della maschera di circostanza che gli viene fatta indossare nei salotti mondani per restituirci i timori e le angosce di chi fatica a capire quello che vuole, schiacciato da troppi ruoli: uomo mondano, scrittore marginale, marito, genitore, amante." Paolo Mereghetti, Il Corriere della Sera

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Il_papa_di


Il_papa_di
IL PAPÀ DI GIOVANNA
GIOVANNAS VATER
von Pupi Avati

Der Kunstlehrer Michele Casali führt im Bologna der Dreissigerjahre ein unauffälliges Leben mit seiner Frau und seiner achtzehnjährigen schüchternen Tochter Giovanna, die er über alles liebt. Dann ereignet sich eine schockierende Tat. In der Turnhalle der Schule wird Giovannas beste Freundin ermordet aufgefunden. Im Zuge der Polizeiermittlungen stellt sich bald heraus: Die Täterin ist niemand anderes als Giovanna, die ihre Freundin in einem Akt plötzlicher Eifersucht umgebracht hat. In der bürgerlichen Gesellschaft, zu der die Casalis gehören, löst der Mord einen ungeheuren Skandal aus. Der jungen Frau bleibt das Gefängnis indes erspart, aber sie wird als psychisch gestört in eine Nervenheilanstalt verbracht. Der einzige Mensch, der sich weiter um sie kümmert, ist ihr Vater.

Sotto il fascismo imperante, un insegnante, infelicemente sposato, si dedica anima e corpo all’educazione di sua figlia, un’adolescente timida, insicura e non troppo bella. L’uomo è deciso a costruire per lei un grande futuro, quando un giorno, per una folle gelosia, la ragazza uccide la sua migliore amica. Dichiarata insana di mente, la figlia viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Il solo a rimanerle vicino sarà il padre, che a lei dedicherà la sua vita.

"Ein obsessiver Vater, eine Tochter mit vielen Komplexen, eine indifferente Mutter. Und über allem der Schleier von Angst und Konformismus, der unser Bürgertum in den Jahren des Faschismus prägte. „Il papà di Giovanna“, den Pupi Avati nach vierzig Jahren bemerkenswerter Filmkarriere realisiert hat, ist wegen der Komplexität der Erzählstruktur, der Produktionsbedingungen und des Schauspielerensembles ein sehr ambitionierter Film. Die Geschichte kreist um das Thema individueller Gehässigkeiten und Verbitterungen, die schliesslich in eine Tragödie münden. Undwenn der historische Rahmen nicht die Zeit der Dreissiger- und Vierzigerjahre wäre, könnte die Geschichte Giovannas in unserer Gegenwart entstanden sein: eine wenig attraktive, schüchterne junge Frau, getrieben vom Wunsch, aufzufallen, ein ehrlicher Vater, der dennoch zu allem bereit ist, um der Tochter zu helfen, und eine Mutter, die als schöne Hausfrau in ihrer Frustration eingeschlossen bleibt." Fabio Ferzetti, Il Messaggero

"Il papà di Giovanna è un apologo molto nero sulla famiglia italiana. Ma è anche un film sulla Storia: è il dramma di un uomo che, colpito da una tragedia privata indicibile, distrutto in ogni affetto, si chiude nel dolore e spinge la Storia sul pianerottolo, per non vederla. Ma la Storia entra nelle stanze e le brucia, e quando Giovanna torna a casa, la sua camera, rimasta chiusa per 15 anni, ha in sé tutte le cicatrici del male che è stato fatto. Il papà di Giovanna è un film bello e dolorosissimo." Alberto Crespi, L’Unità

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La_ragazza_del_lago


La_ragazza_del_lago
LA RAGAZZA DEL LAGO
DAS MÄDCHEN VOM SEE
von Andrea Molaioli

Ein idyllisches Dorf in der Bergwelt des Friaul. Eines Tages findet ein kleines Mädchen am See die Leiche einer jungen Frau. Ein erfahrener Ermittler reist an, Kommissar Sanzio aus Neapel, der sich im ihm fremden Milieu des Dorfes zuerst nicht leicht tut. Und je mehr er über die Hintergründe des Falles herausfindet, umso weniger gefällt ihm, was er sieht. Die spannende und psychologisch eindringliche Kriminalgeschichte, die überzeugende Porträts der Menschen zeichnet, basiert auf einem Roman der norwegischen Schriftstellerin Karin Fossum.

In un piccolo paese del Nord Italia, il commissario Sanzio indaga sull’assassinio di una giovane ragazza, il cui corpo senza vita è stato trovato in riva al lago. La ragazza aveva lavorato per molto tempo come baby sitter per la famiglia Canali, fino a quando il loro bambino era morto in circostanze strane. Pian piano Sanzio scopre che la facciata pulita degli abitanti del paese non è senza colpe come sembra.

"In den Bildern von Andrea Molaioli spürt man den Geist von Friedrich Dürrenmatt, aber auch einen Hauch von George Simenon in der Darstellung der Provinz und ihrer unheimlichen Orte. „La ragazza del lago“ ist indes alles andere als ein blasses Imitat, denn die Orte wie die Figuren sind sehr italienisch und vor allem sind die Menschen in ihrem Egoismus, ihrer Indifferenz und ihrem Gewaltpotential gegenüber den Schwächeren sehr gegenwärtig." Roberto Nepoti, La Repubblica

"Tratto da un romanzo di Karin Fossum ambientato in un fiordo norvegese e trasferito in Italia, il film ha il merito di saper dipanare con sapienza la sua matassa abbastanza aggrovigliata. Non ci sono scavi sociali nell’Italia contemporanea, ma un sapiente miscelamento della tradizione americana con alcuni preziosi apporti, soprattutto quando si tratta di designare crisi e dubbi esistenziali dei protagonisti. Il film si avvale di un cast notevole per un’opera prima, e di un fascino concreto e non banale dato da una danza intorno al male ed ai suoi improvvisati garzoni." Giancarlo Mancini, Il Riformista

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Si_puo_fare


Si_puo_fare
SI PUÒ FARE
WIR SCHAFFEN DAS SCHON
von Giulio Manfredonia

Mailand in den bewegten Achtzigerjahren. Der aufmüpfige Gewerkschafter Nello wird zu einer Spezialaufgabe verdonnert. Er soll sich um eine Gruppe ehemaliger Psychiatriepatienten kümmern, die nach der Auflösung aller psychiatrischen Anstalten in Italien eine Kooperative gegründet haben. Die Patienten stehen unter der Fuchtel eines Arztes, der sie mit Medikamenten ruhig stellt und sie stumpfsinnig Briefe frankieren lässt. Nello ist überzeugt, dass eine richtige Arbeit ihnen eine neue Würde geben kann. Es gelingt ihm, die Gruppe zu motivieren und sie zum professionellen Verlegen von Parkettböden auszubilden. Die einstigen Patienten blühen regelrecht auf. Mit viel Situationskomik und einem Schuss Tragik zeigt der Film die turbulenten Abenteuer dieser ungewöhnlichen Kooperative auf ihrem Weg zurück ins Leben.

Milano, anni ottanta. Nello è un sindacalista in crisi professionale e politica che, per una forma di punizione, viene mandato a lavorare in una cooperativa di ex malati mentali. Contro il parere degli psichiatri, Nello si batte perché i ragazzi imparino un mestiere e siano in grado così di mantenersi economicamente, riappropriandosi della loro dignità. Un percorso difficile, a tratti anche drammatico, che sarà un’occasione di crescita per tutti.

"Dank einem Ensemble aussergewöhnlicher Darsteller, die dem grossen Publikum eher unbekannt sind, erzählt der Film die abenteuerliche Geschichte vom Weg hin zur Freiheit. Dabei appelliert er ganz offen an Gefühle und Emotionen, an eine gewisse Naivität wie in einer echten Seifenoper. Mit dieser populären Sprache macht der Film ein Thema zugänglich, das viel zu lange verdrängt wurde und vergessen blieb." Gabriella Gallozzi, L’Unità

"La spina dorsale del film è certamente quella schiera di attori bravissimi e tutti poco noti che danno vita, con molto affiatamento e brio, ai dubbi e alle manie, ai tormenti e agli slanci, di questi “matti da slegare” costruiti incrociando tante piccole storie vere, un po’ come fanno loro con i pezzetti di legno che usano per montare i parquet d’artista in cui si è specializzata la cooperativa. Si capisce che il regista e lo sceneggiatore hanno lavorato a lungo sulle loro fonti e sui malati. Così il film commuove, diverte, sorprende, mettendo sul tappeto con onestà ed efficacia i vari aspetti del problema." Fabio Ferzetti, Il Messaggero

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Cinélibre
Organisiert von Cinélibre, Bern, und Made in Italy, Rom.